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Il libro del mese:
Urinary Stone Diseases
Stroller M., Meng M.
Humana Press, Totowa, New Jersey, USA, 2007 694 pagine, 189 $
I calcoli renali restano una patologia ancora di difficile comprensione, perché resta ignota la loro etiopatogenesi. Il maggior avanzamento negli ultimi anni è stato sul piano terapeutico, soprattutto perché la tradizionale chirurgia "aperta" è stata quasi totalmente rimpiazzata da varie tecniche miniinvasive, prima tra tutte l'urolitiasi.
Questo volume tratta in modo estensivo tutti i problemi correlati alla calcolosi renale, dalla genetica alla chirurgia, comprese le questioni che ancora sono irrisolte. Per fare un esempio: se uno ha calcoli di ossalato di calcio, è meglio dare tanto calcio o poco calcio per os ? Sui banchi di scuola abbiamo imparato che è meglio dare poco calcio, ma ora c'è un'altra teoria, sostenuta da validi argomenti sperimentali: se diamo tanto calcio questo chela tanto ossalato che non verrà assorbito, riducendo così il rischio che esso precipiti nell'albero urinario. Il problema resta aperto.
La trattazione si sviluppa in 4 parti: un "Background" che tratta epidemiologia, genetica, teorie di formazione dei calcoli, e loro struttura. Una sezione intitolata "Metabolismo" che descrive tutti gli aspetti metabolici, dalla fisiologia del calcio alla terapia dei pazienti con iperossaluria, o con altre alterazioni metaboliche, agli inibitori della formazione di calcoli (magnesio e citrato), alle influenze ormanali (paratiroide, calcitonina), alle malattie associate (o causali) come la sarcoidosi, fino alla profilassi farmacologica, e alle diete più opportune a seconda dell'analisi chimica (lo sapevate che gli spinaci contengono una dose altissima di ossalati ?). Segue una sezione strettamente clinica, tra l'altro con capitoli dedicati all'imaging, e alla terapia della colica. E chiude un'ampia sezione (12 capitoli) dedicata alla terapia, conservativa o interventistica.
Un ottimo trattato, particolarmente utile per gli urologi, ma anche per noi internisti, e per radiologi, dietologhi, endocrinologi, chirurghi generali ed anastesisti.
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